martedì 8 dicembre 2009

una poesia in regalo come risposta a Maria

VALORE (di Erri De Luca)

Considero valore ogni forma di vita, la neve, la fragola, la mosca.


Considero valore il regno minerale, l’assemblea delle stelle.

Considero valore il vino finche’ dura il pasto, un sorriso involontario, la stanchezza di chi non si e’ risparmiato, due vecchi che si amano.

Considero valore quello che domani non varra’ piu’ niente e quello che oggi vale ancora poco.

Considero valore tutte le ferite.

Considero valore risparmiare acqua, riparare un paio di scarpe, tacere in tempo, accorrere a un grido, chiedere permesso prima di sedersi,

provare gratitudine senza ricordare di che .

Considero valore sapere in una stanza dov’e’ il nord, qual’e’ il nome del vento che sta asciugando il bucato.

Considero valore il viaggio del vagabondo, la clausura della monaca,

la pazienza del condannato, qualunque colpa sia.

Considero valore l’uso del verbo amare e l’ipotesi che esista un creatore.

Molti di questi valori non ho conosciuto.

lunedì 7 dicembre 2009

In che mondo viviamo?

Sento e risento la notizia di quell'asilo nido a Pistoia e, più la sento e più mi inorridisco difronte a cotanta ferocia ed incoscienza e malvagità e cattiveria e depravazione e di più ancora... Non trovo le parole per definire ciò che provo ogni volta che leggo di bambini violati e deturtapi della loro innocenza per sempre. Le cosiddette "maestre" sicuramente verranno condannate o forse la passeranno liscia, come spesso accade, forse faranno un pò di carcere o forse ne faranno tanto, ma non capiranno mai quanto male hanno fatto a quelle povere piccole ed innocenti creature, un male che nessuno potrà mai togliergli ne dalla mente ne dal cuore e, qualsiasi sarà la loro condanna, sarà sempre troppo piccola ed incomparabile difronte al male che hanno causato queste bestie feroci. Noi tutti abbiamo bisogno di sapere che i nostri fratelli, i nostri figli, vengono affidati a persone competenti che vegliano sulla salute e sul bene di ogni bambino. Abbiamo bisogno di trovare sicurezza verso chi si pone in nostro aiuto donandoci servizi e scuole dove mandare i nostri bambini sereni e tranquilli.
Veramente non possiamo fidarci più di nessuno?
Mi piacerebbe sapere come la pensate.

venerdì 4 dicembre 2009

da: Il Ritratto di Dorian Gray

Perché influenzare un individuo vuol dire trasfondergli la propria anima. Egli non pensa pensieri naturalmente suoi, e non arde delle proprie naturali passioni. Le sue virtù non sono una realtà, e i suoi peccati, ammesso che i peccati esistano, sono presi in prestito. Diventa l'eco della musica di qualcun altro, l'attore di una parte che non fu scritta per lui. Lo scopo della vita è lo sviluppo del proprio io. Il completo sviluppo di se stessi – ecco la ragione d'essere di ognuno di noi. Gli uomini oggi hanno paura di se stessi. Hanno dimenticato i doveri più sacri, quelli che si hanno verso di sé. Sono caritatevoli. Nutrono chi ha fame, e vestono chi è nudo. Ma il loro spirito è affamato e ignudo. La nostra razza non ha più coraggio. Forse in fondo non ne ha mai avuto. Il terrore della società, che è la base della morale; il terrore di Dio, che è il segreto della religione: questi sono i sentimenti che ci dominano. Eppure io credo che se un uomo dovesse vivere la vita pienamente e completamente, desse forma a ogni sentimento, espressione a ogni pensiero, realtà a ogni sogno, credo che il mondo si rinsanguerebbe di un così puro fiotto di gioia, che dimenticheremmo tutte le malattie del medievalesimo, e torneremmo all'ideale ellenico – e forse a qualche cosa di migliore e di più ricco dell'ideale ellenico. Ma anche il più coraggioso di noi ha paura di se stesso. Le automutilazioni del selvaggio si ritrovano tragicamente nella autorepressione che martirizza la nostra vita. Siamo puniti per quello che rifiutiamo a noi stessi. Ogni impulso che tentiamo di soffocare, germoglia nella mente, e ci intossica. Il corpo pecca una volta, ed il peccato è finito, perché l'azione è un modo di purificazione. Non rimane che il ricordo del piacere, o la voluttà di un rimpianto. L'unico modo di liberarsi da una tentazione è cederle. Resistete, e vedrete la vostra anima intristire nel desiderio di ciò che s'è inibito, di ciò che le sue leggi mostruose hanno reso mostruoso e illegale. Dicono che i grandi eventi dell'umanità si svolgono nello spirito. Ed è nello spirito, solo nello spirito, che si commettono i grandi peccati dell'umanità.

sabato 28 novembre 2009

La questione del realismo in Petronio

Il realismo, cioè lo sguardo attento ad una realtà che si intende rappresentare nei suoi molteplici aspetti, in Petronio tocca livelli di resa, anche linguistica, precedentemente sconosciuti alla letteratura latina. L’atteggiamento dell’autore di fronte alla realtà e ai problemi morali che essa propone, non risulta mai, per altro, improntato al biasimo e alla condanna moralistica, quanto piuttosto all’aristocratico disincanto di un osservatore divertito. Tale esito è raggiunto mediante un accurato uso delle forme linguistiche, dei mezzi espressivi e di operazioni di etopea. Petronio adatta ad ogni personaggio il suo specifico registro linguistico: si passa così dalla stile aulico, declamatorio, di Eumolpo, alla parlata volgare, piena di espressioni gergali dei commensali di Trimalcione. A caratterizzare un personaggio non concorrono solamente le sue azioni e i suoi discorsi ma anche la lingua. La modalità letteraria con cui, poi, vengono riferiti i fatti, rappresenta un esempio insuperato nella letteratura classica di realismo descrittivo. Petronio evita di raccontare personalmente le vicende delegando il compito direttamente ai suoi personaggi. L’opera infatti è pensata come un lungo diario personale, scritto in prima persona dal protagonista Encolpio. Questo artificio narrativo conferisce alle descrizioni un tono estremamente soggettivo, con un conseguente sdoppiamento di prospettiva: il personaggio nel descrivere gli altri descrive inconsapevolmente, con i suoi giudizi e considerazioni, anche se stesso. Il procedimento, come afferma Erich Auerbach nel suo celebre saggio Mimesis "conduce ad un’illusione di vita più sensibile e concreta", e quindi più realistica. Petronio ha un intento descrittivo, come osserva ancora Auerbach, rende l’opera di Petronio più simile di ogni altro scritto classico alla moderna rappresentazione realistica di scrittori come Balzac, Flaubert, Tolstoy o Dostoevskij, rappresentando dunque il limite estremo cui il realismo antico sia mai arrivato. Bisogna però precisare che Petronio, come tutti gli scrittori e storici classici, non conosce il concetto moderno di società, con le sue problematiche politiche ed economiche e le sue suddivisioni in classi e forze sociali. Il Satyricon non si pone nessuna finalità documentaria o sociologica né tantomeno può essere interpretato come una denuncia della società del tempo. L’autore la descrive con estrema spregiudicatezza ma allo stesso tempo con stile fortemente ironico, sagace e distaccato. Il realismo petroniano risulta dunque notevolmente limitato se confrontato con la letteratura moderna, in quanto non consente un approfondimento serio e problematico delle tematiche sociali, pur rappresentando la più avanzata forma di realismo della letteratura classica.
http://www.youtube.com/watch?v=Cp5zaRrZT08

venerdì 27 novembre 2009

venerdì 20 novembre 2009

Caso Marrazzo. Brenda Trovata Morta e Bruciata.

Il trans, importante testimone nella vicenda del giornalista e governatore del Lazio, era ina casa, seminudo e con i bagagli pronti. Nei giorni scorsi aveva subito aggressioni ed era stato al centro di episodi di cronaca poco chiari. Per l'avvocato Luca Petrucci un episodio che ricorda il sistema adottato dai criminali della Uno Bianca, quando i testimoni venivano messi a tacere uno per volta. Prima di Brenda, infatti, era morto per overdose lo sfruttatore di transessuali Gianguarino Cafasso.
Dopo Gianguarino ora è toccato a Benda, una delle trans con cui si intratteneva Piero Marazzo. Brenda è stata trovata bruciata in casa - un seminterrato in via Due Ponti 180 a Roma. Il corpo non presentava, ad un primo esame, segni di violenza, e le cause della morte sembra siano da attribuire a soffocamento da fumo. Nell'alloggio i bagagli erano pronti per una probabile imminente partenza. I vicini e le sue colleghe riferiscono di aver sentito alcuni rumori durante la notte. I pompieri sono intervenuti alle 4, quando dall'appartamento è cominciato a filtrare prima fumo e poi fiamme. Sul caso sarebbe stata aperta un indagine per omicidio.
Brenda aveva 32 anni, nei primi giorni di Novembre ha subito un'aggressione con rapina, poi è rimasta coinvolta in una rissa.
Era una delle più importanti testimoni del caso Marrazzo, che ora conta due morti. Una morte che alimenta molti sospetti: visti i precedenti. Si sentiva minacciata da qualcuno e per questo evava deciso di fuggire? Perchè bruciare il corpo?
Luca Petrucci chiede di mettere sotto protezione Natalie, uno dei trans che il suo cliente frequentava con maggiore assiduità. L'arrivo della polizia mortuaria è avvenuto nella più assoluta discrezione: nessuno è uscito di casa per un saluto a Brenda, non vi erano neanche curiosi.
E voi cosa ne pensate??